Chiesa parrocchiale di Sant' Andrea Apostolo
Ubicazione: Piazza Aldo Moro
Epoca: probabilmente eretta verso la metà del 1500 (il libro dei battezzati inizia infatti dal 6 gennaio 1571). La Chiesa è stata sempre dedicata a S.Andrea Apostolo anche se nei registri parrocchiali viene sempre indicata come chiesa matrice o parrocchiale “Terrae Sanctae Mariae de Novis”.
Chiesa parrocchiale di Sant' Antonio Abate
Ubicazione: Piazza Sant' Antonio
Epoca: agli inizi del 1600 era un olim sacellum (piccolo tempietto). Al suo posto, con le offerte dei fedeli, fu costruita una nuova chiesa (l’attuale, soggetta a parecchie modifiche ed ingrandimenti) aperta al pubblico culto nel 1662.
Chiesa dell' Immacolata
Ubicazione: Via Vico Mazzotti
Epoca: è la più antica chiesa di Novoli nonché la prima chiesa parrocchiale. Al suo interno si conserva in particolare l’affresco bizantineggiante della Madonna con il Bambino, collocato cronologicamente nei primi decenni del XIV secolo, con ai lati i monogrammi in lingua greca MP e OY, ai lati del volto di Maria e IC e XC a destra della figura del Bambino (il sovrintendente, architetto Riccardo Mola, lo definì “di pregevole valore”).
Chiesa di San Salvatore (oggi di Sant' Oronzo)
Ubicazione: Piazza Aldo Moro
Epoca: voluta, a forma ottagonale, da Filippo II Mattei su ispirazione del gesuita Bernardino Realino negli anni settanta del XVI secolo. All’interno si conserva il pregevole altare lapideo di Giuseppe Cino (che ha lasciato incise le sue iniziali) noto scultore e decoratore del barocco (costruttore, tra l’altro, del Seminario Vescovile di Lecce), fatto costruire da Alessandro Mattei II nel 1704. Sul muro esterno a sinistra dell’ingresso si intravede una croce detta “l’orologio te li ‘ntichi” poiché secondo un’antica tradizione è una meridiana ideata forse da Frate Lorenzo di S. Maria de Novis autore di una carta geografica di Terra d’Otranto andata perduta. La volta “ad ombrello” ricorda specularmene la soluzione adottata sull’abside della Chiesa di S.Croce a Lecce. Per tali ragioni la chiesa va assegnata probabilmente alla scuola dell’architetto-scultore leccese Gabriele Riccardi.
Chiesa parrocchialedella Madonna del Pane
Ubicazione: Via Veglie
Epoca: è descritta per la prima volta nella Visita Pastorale del 1746 ed è dedicata alla Vergine di Costantinopoli. La chiesa ricorda la “presunta” apparizione della Vergine ad una “villanella idiota” di nome Giovanna avvenuta nel 1707. La Madonna apparve Giovanna per darle quel pane miracoloso che avrebbe debellato una mortale epidemia che imperversava allora nel nostro paese. Di fronte alla chiesa vi è “il pozzo con colonne di pietra elegantemente costruite grazie alle elemosine dei fedeli” così descritto già nel 1746 nella S.Visita di Mons. Sersale.
Chiesa di Santo Stefano (oggi di San Giuseppe)
Ubicazione: Via G.Guerrieri
Epoca: Sec.XVII. Fu dedicata a S.Giuseppe nel 1885 da Mons. Zola.
Chiesa della Vergine del Buon Consiglio
Ubicazione: Corte Buon Consiglio
Epoca: fu fatta costruire nel 1842 da Donna Marianna Tarantini e aperta al culto solo nel 1845.
Chiesa di San Biagio
Ubicazione: Via Pendino
Epoca: Sec.XVII (costruita intorno al 1645)
Chiesa e Convento dei Padri Passionisti
Ubicazione: Via San Paolo della Croce
Epoca: la prima pietra della fabbrica fu posta l’8 dicembre 1887, benedetta solennemente da P.Anselmo, Religioso Passionista. La grande chiesa in stile gotico, sotto la guida dell’ingegner Francesco Parlangeli, fu consacrata dal Vescovo di Lecce Gennaro Trama il 12 agosto 1906 e nel 1909 si completò l’opera con il campanile.
Monastero di Santa Maria delle Grazie
Ubicazione: Piazza di Villa Convento
Epoca: il monastero di S. Maria delle Grazie affidato ai Padri Dominicani e l’annessa chiesa di S.Onofrio ebbero come committente nel feudo disabitato di Nubilo o del convento nel 1551 Filippo I Mattei. Il suo portale, su cui sono presenti le armi dei Mattei, è assegnato all’architetto scultore leccese Gabriele Riccardi. All’interno del Convento si conserva ancora fortunatamente l’affresco “Cristo di pietà” presumibilmente di epoca cinquecentesca.
Palazzo Baronale
Ubicazione: Piazza Regina Margherita
Epoca: il castello fu sicuramente fatto costruire da Paolo Mattei in seguito all’impossessamento del feudo nel 1520. Il primo documento che attesta l’esistenza di tale edificio è del 1533. Di grande importanza è la fontana costruita da Giuseppe Cino, voluta dall’ultimo Mattei, Alessandro III nel 1700. Alessandro Mattei II “umanista e mecenate” ospitò nel Palazzo Baronale il filosofo e medico di Leverano Girolamo Marciano, il quale si servì della Biblioteca del Conte “ricchissima di tanti libri che non ha pari nella provincia” per completare la sua “Descrizione di Terra d’Otranto”. All’interno del castello sono rimasti, agli angoli di una sala, alcuni stemmi di famiglie che hanno soggiornato: Della Torre, Pepoli, Malvezzi. Il quarto è andato perduto.
Teatro Comunale
Ubicazione: Piazza Regina Margherita
Epoca: fu inaugurato nell’Aprile del 1891 con la Compagnia Almirante. Attualmente sono in corso i lavori di restauro. Quando fu inaugurato rappresentava il primo e unico esempio nel Salento di edifico ad emiciclo totalmente isolato. Al suo interno rispecchia in miniatura la struttura del teatro Paisiello di Lecce.
La colonna dell’ «Osanna» o «Sannà»
Ubicazione: Via S.Antonio
Epoca: colonna in marmo sormontata da un capitello e da una croce eretta presumibilmente nel 1692. sul capitello sono rappresentati lo stemma della famiglia Mattei fondatori di Novoli, lo stemma del Comune di Saneta Maria de Novis, la Madonna di Costantinopoli e Sant’Antonio Abate.
LUOGHI DA VISITARE
Palazzo della “Cavallerizza”
Ubicazione: Via Umberto I°
Epoca: è descritto nel catasto conciario del 1751. Sul Palazzo sono scolpiti gli stemmi dei Carignani, degli Alfarano-Capece, dei Della Torre e dei Mattei, che si ritrovano nella Chiesa di S. Maria degli Angeli a Lecce. All’interno del palazzo, restaurato recentemente, ha sede (dalla parte di via Matilde) la Saletta della Cultura “Gregorio Vetrugno” (Opificio comunale-sala conferenze)
www.salettadellacultura.it
I Frantoi ipogei
Dal castello o Palazzo Baronale all’attuale zona cimitero si estendeva un tempo una zona fertile, terreno di caccia dei Mattei, nel quale ha sede la Masseria della Corte o Baronale con un trappeto cinquecentesco detto “alla calabrese” scavato nella roccia (per alcuni anni è stato il suggestivo scenario del Presepe Vivente). All’interno della Masseria, notevole testimonianza della vita agricolo-pastorale novolese d’altri tempi (descritta nell’Apprezzo del 1707) fu scoperta nel 1950 dal Cav. Donato Romano la “Grotta Lago”.Un altro trappeto ipogeo è ubicato nella piccola frazione di Villa Convento sotto la Masseria Convento e appartiene al dottor Franco Russo. Il frantoio è stato edificato nel 1622 (Dic. 15); infatti questa data è scolpita su una lastra di pietra leccese posta sulla volta a botte ribassata del vanoscala. Nel corso dei secoli la struttura ipogea ha subito modifiche e aggiunte; finito il ciclo produttivo nel 1933 ca. è stato lasciato in abbandono (come quello della Corte), stato in cui oggi versa.
Pinacoteca Comunale
Ubicazione: Via Lecce (Ex Istituto Tarantini)
Nello stesso edificio è situata la Biblioteca Comunale “Oronzo Parlangeli”.
Biblioteca Minima
Ubicazione: Vico Mazzotti, 35
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